{"id":524,"date":"2015-02-04T12:00:50","date_gmt":"2015-02-04T11:00:50","guid":{"rendered":"https:\/\/frontisgovernance.wordpress.com\/?p=256"},"modified":"2015-02-04T12:00:50","modified_gmt":"2015-02-04T11:00:50","slug":"pubblicato-il-terzo-studio-frontis-governance-sulle-remunerazioni-in-italia-lallineamento-di-interessi-nel-lungo-periodo-esercizi-2011-2013","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/frontisgovernance.com\/en\/pubblicato-il-terzo-studio-frontis-governance-sulle-remunerazioni-in-italia-lallineamento-di-interessi-nel-lungo-periodo-esercizi-2011-2013\/","title":{"rendered":"Third Frontis Governance study on remuneration in Italy published: the alignment of interests over the long term (2011-2013 financial years)"},"content":{"rendered":"<p>Giunto alla terza edizione, lo studio di Frontis Governance mira ad individuare quali sono i fattori principali che determinano le remunerazioni dei principali esponenti aziendali, e verificarne l\u2019eventuale allineamento con gli obiettivi di lungo periodo della societ\u00e0 stessa e dei suoi azionisti.<\/p>\n<p>Lo studio analizza nel massimo dettaglio possibile le politiche di remunerazione 2014 e tutte le componenti delle remunerazioni attribuite ai CEO delle principali 100 societ\u00e0 quotate italiane nel triennio 2011-2013. Ciascuna componente \u00e8 confrontata con i principali parametri di riferimento:<\/p>\n<ul>\n<li>Il compenso fisso \u00e8 messo in rapporto con parametri dimensionali (come la capitalizzazione, il fatturato\u00a0e\u00a0l\u2019organico), i salari medi dei dipendenti ed il settore di attivit\u00e0;<\/li>\n<li>I compensi variabili con i risultati ottenuti in termini di EBIT, EBITDA, Tier 1 (banche), Margine di Solvibilit\u00e0 (assicurazioni) e valore creato per gli azionisti (TSR), sia nel breve che nel lungo periodo.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Oltre alle remunerazioni dei massimi responsabili della gestione, sono poi analizzati i compensi dei Presidenti e degli altri componenti il Consiglio di Amministrazione.<\/p>\n<p><span style=\"color:#008000;\"><strong>Remunerazioni 2011-2013: l\u2019allineamento con le performance<\/strong><\/span><\/p>\n<p>Dopo essere leggermente aumentato nel 2012 (+5,8%), il compenso medio dei massimi dirigenti italiani \u00e8\u00a0calato sensibilmente nel 2013\u00a0(-13,1%) raggiungendo la cifra di \u20ac 1.746.747. La componente fissa, non legata ai risultati, rappresenta la quota maggioritaria dei compensi (56%), mentre il variabile si conferma maggiormente orientato al breve periodo: i bonus annuali pesano mediamente per il 23% del totale contro il 19% degli incentivi di lungo periodo, mentre i benefici non monetari si fermano al\u00a02%.<\/p>\n<p>Non \u00e8 stato possibile verificare una chiara correlazione diretta tra alcuna componente delle remunerazioni ed i principali parametri aziendali e di performance. In particolare:<\/p>\n<ul>\n<li>L\u2019ammontare del\u00a0<strong>compenso fisso<\/strong> risulta\u00a0del tutto indipendente dalle dimensioni<strong>\u00a0<\/strong>aziendali (capitalizzazione di Borsa, fatturato ed organico medio), mentre sembra dipendere fortemente dalla distribuzione azionaria: le societ\u00e0 il cui principale azionista controlla oltre il 50% del capitale tendono ad attribuire un fisso di circa il 29% pi\u00f9 basso delle altre.<\/li>\n<li>Il\u00a0<strong>bonus annuale\u00a0<\/strong>\u00e8\u00a0l\u2019unica componente della remunerazione dei CEO ad essere aumentata nel 2013 (+18,5% rispetto al 2012 e +9,4% sul 2011). Non \u00e8 possibile riscontrare\u00a0alcuna correlazione diretta tra i bonus e le performance nel triennio\u00a0in esame: in appena 10 societ\u00e0 il bonus ha seguito l\u2019andamento dell\u2019EBIT in tutti e tre gli esercizi analizzati, mentre in\u00a0soli\u00a03 casi \u00e8 stato possibile\u00a0verificare un certo allineamento tra il premio assegnato nei tre esercizi ed i principali parametri di\u00a0performance indicati nelle politiche.<\/li>\n<li>La\u00a0sostanziale assenza di correlazione<strong>\u00a0<\/strong>\u00e8 verificabile anche con riguardo agli\u00a0<strong>incentivi complessivamente maturati nel triennio<\/strong>. Concentrando per\u00f2 l\u2019analisi sugli incentivi maturati nel solo 2013, si riscontra un\u00a0leggero\u00a0miglioramento nel grado di\u00a0correlazione con i criteri di performance aziendali (EBITDA, EBIT e Tier 1). Si \u00e8 ancora molto lontani da una chiara dipendenza degli incentivi dai risultati, ma il\u00a0pi\u00f9 elevato grado di correlazione nel 2013\u00a0pu\u00f2 essere il risultato di un circolo virtuoso generato dall\u2019introduzione del\u00a0<em>say-on-pay<\/em>\u00a0(nel 2012), e del conseguente\u00a0pi\u00f9 serrato confronto tra emittenti ed investitori istituzionali.<\/li>\n<li>Di contro,\u00a0<strong>la correlazione con il TSR risulta prossima allo zero\u00a0<\/strong>indipendentemente dal periodo di riferimento, evidenziando ancora un sostanziale disallineamento tra i premi corrisposti ai principali responsabili della gestione ed il rendimento per gli azionisti. Prendendo come riferimento le societ\u00e0 in cui \u00e8 prevista tale forma di variabile, tra il 2011 ed il 2013 i CEO hanno ricevuto premi pluriennali pari al 43,2% dei rispettivi compensi fissi, mentre il valore dell&#8217;investimento\u00a0nelle stesse societ\u00e0 si \u00e8 mediamente ridotto del 16,9% tra il 2007 ed il 2012 (periodo di riferimento per la maturazione degli incentivi).<\/li>\n<\/ul>\n<p><span style=\"color:#008000;\"><strong>L\u2019impatto delle politiche di remunerazione sui risultati<\/strong><\/span><\/p>\n<p>Nello studio\u00a0si \u00e8 anche cercato di verificare se\u00a0le politiche di remunerazione adottate possano avere un impatto sulle performance aziendali. Le societ\u00e0 del campione sono state differenziate in tre gruppi, sulla base della struttura retributiva: (a) societ\u00e0 che prevedono\u00a0compensi variabili sia nel\u00a0breve che nel lungo periodo, (b) societ\u00e0 che prevedono il solo\u00a0bonus annuale e non anche piani di incentivazione pluriennali, e (c) societ\u00e0 che\u00a0non prevedono alcuna componente legata alle performance.<\/p>\n<p>L\u2019analisi del lungo periodo (compensi 2011-2013 contro performance 2007-2012) ha evidenziato che\u00a0la struttura della remunerazione non influenza solo l\u2019ammontare\u00a0dei compensi stessi, che\u00a0tendono ad aumentare\u00a0notevolmente nelle societ\u00e0 che\u00a0prevedono un variabile sia\u00a0nel\u00a0breve che\u00a0nel\u00a0lungo periodo (\u20ac 6.732.470 nei tre anni, contro \u20ac 2.715.095 delle altre), ma anche il livello e la sostenibilit\u00e0 dei risultati:<\/p>\n<ul>\n<li>Le societ\u00e0 che prevedono piani di incentivazione sia annuali che di lungo periodo mostrano anche le\u00a0performance migliori e meno volatili in termini di EBIT, mentre le societ\u00e0 che premiano i CEO solo nel breve termine mostrano performance mediamente negative ed una volatilit\u00e0 notevolmente pi\u00f9 elevata rispetto al resto del listino.<\/li>\n<li>Risultato simile si ottiene analizzando il TSR:<strong>\u00a0<\/strong>le societ\u00e0 che non attribuiscono alcun compenso variabile hanno mediamente distrutto valore\u00a0tra la fine del 2007 e la fine del 2012, evidenziando anche\u00a0una volatilit\u00e0 dei rendimenti annuali mediamente pi\u00f9 elevata rispetto alle societ\u00e0 che prevedono qualche forma di incentivazione per\u00a0il CEO.<\/li>\n<\/ul>\n<p><span style=\"color:#008000;\"><a style=\"color:#008000;\" title=\"Pay on Performance 2014 - Abstract\" href=\"https:\/\/frontisgovernance.com\/en\/attachments\/article\/315\/Pay%20on%20Performance%202014%20-%20Abstract.pdf\/\" target=\"_blank\">Scarica qui l\u2019abstract dello studio<\/a><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color:#008000;\"><a style=\"color:#008000;\" title=\"lulu.com\" href=\"http:\/\/www.lulu.com\/shop\/sergio-carbonara\/pay-on-performance-2014-lallineamento-di-interessi-nel-lungo-periodo-esercizi-2011-2013\/ebook\/product-22025649.html\" target=\"_blank\">\u201cPay on Performance 2014 \u2013 L\u2019allineamento di interessi nel lungo periodo\u201d \u00e8 disponibile qui<\/a><\/span><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Giunto alla terza edizione, lo studio di Frontis Governance mira ad individuare quali sono i fattori principali che determinano le remunerazioni dei principali esponenti aziendali, e verificarne l\u2019eventuale allineamento con gli obiettivi di lungo periodo della societ\u00e0 stessa e dei suoi azionisti. 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