{"id":517,"date":"2013-12-23T12:23:06","date_gmt":"2013-12-23T11:23:06","guid":{"rendered":"http:\/\/frontisgovernance.wordpress.com\/?p=201"},"modified":"2013-12-23T12:23:06","modified_gmt":"2013-12-23T11:23:06","slug":"assemblea-telecom-italia-vincono-tutti-perdono-tutti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/frontisgovernance.com\/en\/assemblea-telecom-italia-vincono-tutti-perdono-tutti\/","title":{"rendered":"Telecom Italia shareholders' meeting: everyone wins, everyone loses"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019assemblea italiana pi\u00f9 attesa del 2013, per la revoca del CdA di Telecom Italia, si \u00e8 finalmente tenuta il 20 dicembre scorso. Il quorum di votanti ha raggiunto il record storico per la Societ\u00e0: il 54,26% del capitale era rappresentato in assemblea. L\u2019azionista di maggioranza, Telco, ha votato il 22,4% del capitale (41,3% dei votanti), mentre l\u2019azionista dissidente Marco Fossati il 5% (9,2% dei votanti) tramite Findim. Gli altri azionisti di minoranza, pi\u00f9 o meno indipendenti, hanno portato in assemblea circa il 26,9% del capitale (49,6% dei votanti).<\/p>\n<p><strong><span style=\"color:#008000;\">La situazione il giorno dell\u2019assemblea<\/span><\/strong><\/p>\n<p>Molti eventi accaduti nei giorni immediatamente precedenti l\u2019assemblea hanno sostanzialmente modificato lo scenario: i rappresentanti di Telefonica (l\u2019Amministratore Delegato C\u00e9sar Alierta ed il Direttore Generale Julio Linares) si sono entrambi dimessi dal CdA di Telecom Italia; Julio Linares ha anche rinunciato alla candidatura nel caso in cui fosse stata approvata la revoca; anche l\u2019Amministratore cooptato, Angelo Provasoli, ha rinunciato alla candidatura, nel caso opposto di non approvazione della revoca; come previsto (da Frontis Governance), Telco ha proposto di mantenere invariato il numero di Amministratori in 15, proponendo 6 ulteriori candidati da eleggere nel caso di approvazione della revoca.<\/p>\n<p>Contrariamente alle analisi riportate da molti osservatori internazionali (con le sole eccezioni di Frontis Governance ed ECGS), l\u2019eventuale rimozione del CdA avrebbe portato al seguente risultato: 7 Amministratori sarebbero stati eletti dalla lista Assogestioni (supportata dall\u2019azionista dissidente Fossati), mentre la maggioranza del Consiglio sarebbe sempre stata espressione di Telco, con 8 Amministratori, tra cui l\u2019Amministratore Delegato eventualmente revocato, Marco Patuano.<\/p>\n<p>Al di l\u00e0 dell\u2019ovvia ed inevitabile confusione sulla direzione che avrebbe intrapreso la Societ\u00e0, in assenza di un massimo dirigente, il miglior risultato ottenibile dalla revoca sarebbe stato un incremento dell\u2019indipendenza in seno al nuovo CdA. Sicuramente un ottimo risultato, anche in considerazione delle tante perplessit\u00e0 sulle ultime operazioni realizzate da Telecom, ma che non avrebbe risolto n\u00e9 i problemi legati al conflitto di interessi di Telefonica (<a title=\"Comunicato stampa Telefonica del 9 dicembre 2013\" href=\"http:\/\/www.telefonica.com\/en\/shareholders_investors\/pdf\/hr_20131209.pdf\" target=\"_blank\">l\u2019Antitrust brasiliana CADE ha specificamente segnalato l\u2019interesse finanziario degli spagnoli<\/a>, che rimane invariato), n\u00e9 quelli legati all\u2019enorme indebitamento ed alle scarse performance domestiche. In conclusione, tanto rumore per nulla (o quasi)!<\/p>\n<p><span style=\"color:#008000;\"><strong>Il risultato finale<\/strong><\/span><\/p>\n<p>Dopo oltre 8 ore di accese discussioni, l\u2019assemblea ha rigettato la proposta dell\u2019azionista dissidente Marco Fossati, avendo votato a favore della revoca \u201csolo\u201d il 42,3% dei presenti (il 50,3% ha votato contrario, mente il 7,4% si \u00e8 astenuto).<\/p>\n<p>Una volta bocciata la revoca, gli azionisti hanno dovuto votare sull\u2019integrazione di due nuovi Amministratori (in sostituzione dell\u2019ex-Presidente Franco Bernab\u00e8 e del dimissionario Elio Catania). Avendo rinunciato Angelo Provasoli, i nomi di entrambi i candidati sono stati resi noti da Telco solo il giorno prima dell\u2019assemblea (il 19 dicembre). Ovviamente, nessun azionista che ha votato per delega poteva esprimersi in senso favorevole alle candidature, di cui era all\u2019oscuro al momento dell\u2019esercizio del voto. Di conseguenza, l\u2019assemblea ha bocciato anche tutte le possibili integrazioni del CdA. Il risultato finale di questa enorme confusione \u00e8 stato: il Consiglio di Amministrazione \u00e8 ancora in carica, ma comprende solo 11 dei 15 componenti previsti, di cui 5 indipendenti secondo le valutazioni della Societ\u00e0 (ovvero il 45%).<\/p>\n<p><span style=\"color:#008000;\"><strong>Vincono tutti, perdono tutti<\/strong><\/span><\/p>\n<p>Seppure di fatto abbia perso la battaglia, Fossati ha comunque ottenuto almeno due grandi risultati: i conflitti d\u2019interesse di Telefonica non sono pi\u00f9 rappresentati nel CdA di Telecom e la Societ\u00e0 ha finalmente riconosciuto le enormi distorsioni causate dal meccanismo di elezione degli Amministratori previsto dallo statuto. Durante la discussione in assemblea, l\u2019Amministratore Delegato Patuano ha finalmente dichiarato che il meccanismo attuale, che attribuisce alla lista di maggioranza l\u201980% dei Consiglieri indipendentemente dal numero di voti effettivamente ottenuti, deve essere ridiscusso al pi\u00f9 presto possibile.<\/p>\n<p>Come gi\u00e0 riportato nel <a title=\"Assemblea Telecom Italia: l\u2019insolita battaglia per (non) conquistare il controllo\" href=\"http:\/\/frontisgovernance.wordpress.com\/2013\/12\/13\/assemblea-telecom-italia-linsolita-battaglia-per-non-conquistare-il-controllo\/\" target=\"_blank\">commento pubblicato su questo blog il 13 dicembre scorso<\/a>, tutte le preoccupazioni di Fossati erano, ed ancora sono, pienamente condivisibili. Probabilmente, una differente strategia avrebbe addirittura potuto consentirgli di conquistare la maggioranza del CdA, con solo il 5% del capitale. Non \u00e8 chiaro se Fossati volesse effettivamente conquistare il controllo della Societ\u00e0, o se il suo intento reale fosse di spingerla verso un sostanziale cambiamento nella governance. Nel primo caso avrebbe indubbiamente perso, ma nel secondo avrebbe ottenuto una storica vittoria. Sul fronte opposto, il maggiore azionista Telco \u00e8 riportato come il vincitore della battaglia assembleare, dato che il CdA non \u00e8 stato rimosso, ma \u00e8 chiaro che il suo controllo su Telecom si \u00e8 indebolito sensibilmente. L\u2019assemblea del 20 dicembre ha chiaramente dimostrato tutta la forza degli azionisti di \u201cminoranza\u201d, e che d\u2019ora in poi ogni risoluzione sar\u00e0 attentamente valutata (e non \u00e8 pi\u00f9 detto che tutto sar\u00e0 approvato, cos\u00ec come avvenuto in passato).<\/p>\n<p>Il mandato degli attuali Amministratori scadr\u00e0 comunque nel 2014, quando l\u2019assemblea annuale sar\u00e0 chiamata al naturale rinnovo. \u00c8 molto probabile che la vera battaglia su Telecom sia stata solo rimandata di qualche mese. Vi terremo aggiornati!<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019assemblea italiana pi\u00f9 attesa del 2013, per la revoca del CdA di Telecom Italia, si \u00e8 finalmente tenuta il 20 dicembre scorso. Il quorum di votanti ha raggiunto il record storico per la Societ\u00e0: il 54,26% del capitale era rappresentato in assemblea. 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